• QUICK
    RESERVE
  • cancella/modifica prenotazione
seleziona struttura

Offerte

  • TARIFFA HOTEL&SPA CON PERCORSO BENESSERE - OTIUM SPA MARE
  • OFFERTA SPECIALE
  • TARIFFA HOTEL&SPA CON SAVONAGE - OTIUM SPA BAGNO ROMANO
  • TARIFFA HOTEL&SPA CON PERCORSO BENESSERE - OTIUM SPA MARE
  • TARIFFA HOTEL&SPA CON PERCORSO BENESSERE - OTIUM SPA MARE

Minori

Luogo di sog­giorno di nobili Romani, come dimostra il rin­ven­i­mento della villa arche­o­log­ica del I sec­olo, Minori, l’antica «Regh­inna Minor» (per dis­tinguerla dalla vic­ina «Regh­inna Major», l’attuale Maiori), come tutti gli altri paesi della Costiera Amal­fi­tana, seguì le for­tune dell’antica Repub­blica mari­nara di Amalfi e fu sede vescov­ile dal 987. Nel corso dei sec­oli le acque del tor­rente Reginna Minor hanno favorito il sorg­ere di fiorenti attiv­ità, come mulini e cartiere.

L’abitato si sviluppa lungo la val­lata, con numerose frazioni che si aggrap­pano lungo i crinali delle colline cir­costanti, dai cui ter­raz­za­menti, colti­vati preva­len­te­mente a limoni e viti, si gode un panorama unico. Minori si è da poco fre­giata del titolo di «Città del gusto»: sin dal XVI sec­olo, infatti, gli abi­tanti si dedi­carono alla lavo­razione della pasta ali­mentare gra­zie al grano impor­tato da Salerno; negli ultimi anni, com­plice la gen­uinità dei prodotti agri­coli e l’eccezionale inven­tiva degli arti­giani locali, non solo è stata incen­ti­vata la pro­duzione di pasta a mano, ma sono stati ideati vari liquori (limon­cello, man­darinetto, fragolino, finoc­chi­etto) e dolci che, in breve, si sono affer­mati a liv­ello nazionale. Durante la man­i­fes­tazione eno-​gastronomica «Gusta Minori», che si tiene nelle prime set­ti­mane di set­tem­bre, è pos­si­bile non solo degustare tipiche spe­cial­ità minoresi ma anche assis­tere a rap­p­re­sen­tazioni teatrali a tema.

Perla della Costa d’Amalfi, ricca di sto­ria e bellezze architet­toniche e nat­u­ral­is­tiche, numerosi sono i siti di inter­esse che pos­sono sus­citare lo stu­pore e l’ammirazione di colui che li visita:
  • la villa arche­o­log­ica marit­tima (I sec­olo d.C.), splen­dido esem­pio dell’ingegno edile dell’epoca romana; scop­erta nel 1932 con­serva ancora tracce del peri­s­til­ium, del viri­dar­ium, delle sus­pen­surae di un ambi­ente riscaldato ed alcuni mosaici. All’interno è un’Antiquarium che espone la mag­gior parte dei ritrova­menti di epoca romana scop­erti sia qui che nei paesi lim­itrofi, nonché reperti sub­ac­quei rin­venuti nelle acque circostanti.
  • la Basil­ica di Santa Trofi­mena, in stile tardo-​settecentesco, fu edi­fi­cata su un preesistente tem­pio, cor­rispon­dente all’attuale cripta. E» affi­an­cata da un cam­panile quad­ran­go­lare in stile neo­clas­sico. La strut­tura è divisa in tre navate ed ospita preziosi dip­inti e scul­ture, nonché una pala d’altare raf­fig­u­rante la Cro­ci­fis­sione di Marco Pino da Siena (XVI sec­olo) ed il trono vescov­ile in marmo con bal­dacchino. In un’urna in alabas­tro sono con­ser­vate le spoglie di Santa Trofi­mena, mar­tire sicil­iana, che la tradizione vuole siano state rin­venute sulla spi­ag­gia di Minori tra il VI ed il VII secolo;
  • il Cam­panile dell’Annunziata (XI sec­olo), nell’omonima con­trada, sit­u­ato a circa 150 metri s.l.m, immerso tra vigneti e limon­eti, in stile arabo-​normanno, è l’ultima tes­ti­mo­ni­anza dell’antica Chiesa dell’Annunziata, abbat­tuta nel 1950 per­ché in fatis­centi con­dizioni. Dai rud­eri della chiesa sono riconosci­bili le due absidi ed i resti di un affresco raf­fig­u­rante San Michele.
  • The ruins of the church, it is pos­si­ble to rec­og­nize the two apses and the remains of a fresco depict­ing St. Michael.
  • il Con­vento e la Chiesa di San Nicola (XI sec­olo), sit­uati sul Monte For­cella, furono sede degli Agos­tini­ani dal 1628;
  • la Chiesa dei Santi Gen­naro e Giu­liano, nella con­trada di Vil­la­mena, in stile barocco. Il por­tale d’ingresso è sor­mon­tato da un medaglione affres­cato, ma molto dete­ri­o­rato, rap­p­re­sen­tante la Madonna. E» divisa in tre navate con otto pilas­tri di cui gli ultimi due addos­sati all’altare centrale.
  • la Chiesa della Madonna del Rosario, comu­ni­cante con la Chiesa dei Santi Gen­naro e Giu­liano, in stile barocco ad un’unica navata cop­erta da volte a botte su cui è accen­nato un motivo a cassettoni;
  • la Chiesa di San Gio­vanni Bat­tista del Piezulo, di epoca medievale, edi­fi­cata dalla famiglia Bran­cia di Amalfi nel 1420. Anti­ca­mente affac­ciata sulla piazza pub­blica; oggi, invece, è cir­con­data da un caseg­giato che ne rende appena vis­i­bile il por­tale d’ingresso.
  • la Chiesa di Santa Lucia, risalente al X sec­olo, con altare barocco, coro lig­neo e la tomba del fonda­tore, Gio­vanni Simone Palumbo, in marmo bianco con dec­o­razioni in marmo scuro.
  • la Chiesa e la Con­grega del San­tis­simo Sacra­mento, adi­a­cente alla Basil­ica di Santa Trofi­mena, le cui orig­ini risal­gono al peri­odo medievale;
  • la Chiesa di San Michele Arcan­gelo, nella con­trada di Torre;
  • la Torre Par­adiso, di epoca vice­reale, oggi sit­u­ata lungo la S.S. 163 «Amal­fi­tana», faceva parte del com­p­lesso sis­tema difen­sivo della Costa d’Amalfi;
  • la Torre Mez­za­capo, in local­ità Tor­ri­cella, lungo la S.S. 163 «Amal­fi­tana», al con­fine tra i comuni di Maiori e Minori, sem­pre di epoca vice­reale e con fun­zioni difen­sive e di avvis­ta­mento. E» inglo­bata nel com­p­lesso del Castello detto Mira­mare (o Mez­za­capo, dal nome della famiglia che lo fece erigere), dalle forme che ricor­dano vaga­mente i castelli della Loira;
  • la Fontana dei Leoni, sit­u­ata sul lun­go­mare di Minori e risalente all’XI secolo.
  • la Grotta dell’Annunziata, sit­u­ata tra i comuni di Maiori e Minori, lungo la S.S. 163 «Amal­fi­tana», veniva in orig­ine adop­er­ata dai pesca­tori per il ricovero delle barche. All’interno ci sono i resti di un’antica cap­pella ded­i­cata alla Madonna ed un pic­colo laghetto di acqua dolce.

Fonte: Italia Lifestyle Locali d’Autore - È vietata ogni ripro­duzione totale o parziale di qual­si­asi tipolo­gia di testo, immag­ine o altro pre­sente su questo sito. Ogni ripro­duzione non espres­sa­mente autor­iz­zata viola la Legge 633⁄41 e per­tanto è perseguibile penalmente.